Ingegneria Senza Frontiere Ingegneria Senza Frontiere Ingegneria Senza Frontiere
  Associazione
  - principi
  - lo statuto
  - adesione
  - contatti

  Attivitą
  - comunicazione
  - formazione
  - progetti
xxxx Centrafrica
xxxx Etiopia
xxxx Kosovo
xxxx Mozambico
xxxx Perù
xxxx
Korea
xxxx Sudafrica
xxxx ICT
  - diario di viaggio

  News
  - news
  - segnali di fumo

  Materiale
  - documentazione
  - link
  - verbali assemblea
  - articoli consigliati

 

 <<Home

  Repubblica Centrafricana

Visita all'impianto di itticoltura di Beinette

Data: mercoledì 22 ottobre 2003
Luogo: Beinette (CN), circa 150km da Genova »»»
Effettuato da: Amedeo, Paolo, Tommaso

Clicca


L'impianto visitato è uno dei primi realizzati in Italia per l'allevamento delle trote. Allo stato attuale è tra i pochi a svolgere l'intero ciclo riproduttivo, dalla raccolta e fecondazione delle uova alla vendita ai grossisti. Il gestore si mostrato molto disponibile, illustrandoci tutti i particolari Cliccatecnici e logistici. L'informazione principale fornitaci riguarda però l'impianto per la tilapia, ovvero la specie che molto probabilmente verrà allevata al centro in RCA.
Al contrario della trota che (come si vedrà in seguito) necessita di particolari condizioni per garantire l'efficacia dell'impianto, la tilapia assomiglia molto alla carpa. Fortunatamente la carpa è un pesce molto meno sensibile alle condizioni esterne e risulta assai più resistente.

Il ciclo della trota inizia con la raccolta delle uova e la fecondazione, azioni che avvengono artificialmente per mezzo manuale degli addetti all'impianto. Le uova vengono tenute 30 giorni in tubi (h=1,5m - d=50cm) in cui circola continuamente acqua ed esse si nutrono direttamente delle sostanze contenute nell'acqua. Poco prima della schiusa vengono passate in vasche situate in un capannone dove i pesci "neonati" vengono nutriti per altri 30 giorni in condizioni di penombra.

CliccaIn seguito vengono incanalati nelle prime vasche longitudinali all'aperto (60x8x1m). La portata d'acqua è garantita da una sorgente di falda distante un chilometro dall'impianto che garantisce un'elevata dotazione idrica. La temperatura non deve superare i 14°C e dal canale l'acqua entra nelle vasche dopo diversi passaggi di grigliatura realizzata in modo da garantire anche un'ulteriore ossigenazione. Le vasche sono dotate ulteriormente di aeratori che insufflano ossigeno a partire da metà della lunghezza della vasca. Da qui in poi i pesci vengono nutriti con farina di pesce..

CliccaIl secondo livello di vasche è pressoché identico al primo e ospita i pesci già sufficientemente cresciuti. Da qui vengono prelevati, pesati e venduti. L'acqua defluisce nuovamente in un canale che alimenta l'irrigazione dei campi limitrofi. Per rispettare le normative europee si sta realizzando una vasca di decantazione a serpentina entro cui si viene ad abbassare il carico organico (ma il gestore ci ha assicurato che ora come ora questo "arricchimento" è ben gradito dagli agricoltori che usufruiscono dell'acqua in uscita per i loro campi).

Clicca

Come detto precedentemente la tilapia (come la carpa) è un pesce molto meno delicato: i limiti massimi di temperatura dell'acqua non sono rigidi come nel caso della trota, è possibile effettuare solo due vasche (o anche una) in cui avviene spontaneamente la riproduzione, la nascita e la crescita. Unico vincolo maggiore è la profondità (il battente) della vasca che deve essere superiore al metro e mezzo per far sì che la luce non danneggi lo sviluppo delle uova adagiate sul fondo.

Il gestore ci ha inoltre consigliato il testo "Piscicoltura e ittopatologia", Pietro Ghilino, Edizione Rivista di Zootecnica. Il prof. Ghilino è uno dei massimi esperti italiani del settore e lavora all'istituto zooprofilattico, centro di ricerca regionale, di Bologna.


___________________________________________

aggiornamento: 5 novembre 2003

MODALITÀ DI ADESIONE
È possibile aderire all'associazione compilando il modulo di adesione scaricabile in versione PDF e pagando una quota associativa minima di 10 Euro


I. S. F. - Genova
c/o Dottorandi - DIAM
Via Montallegro 1
16145 Genova
Tel. +39.0103532479


ISCRIVITI
ALLA MAILING-LIST








by InMediaRes