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Rapporto della missione
sul sito
Gbakassa-Gbazara
Introduzione
Nel quadro della rappresentazione regionale,
il CEDIFOD, una ONG avente lo scopo di favorire lo sviluppo,
si è proposta di creare un sito di osservazione ambientale
a BIMON, ed esattamente a GBAKASSA-GBAZARA, piccola località
situata a Nord e che dista 10 km da Bimon e 45 km da Bangui.
In effetti, occorre sottolineare che i siti di osservazione
ambientale del CEDIFOD, sono delle cellule tecniche di formazione,
di appoggio e di educazione per la popolazione e per uno sviluppo
integrato e durevole.
E' in questa ottica che una missione di Bangui si è
unita all'equipe tecnica sul campo ed insieme si sono recate
dal 6 al 10 maggio 2003 sul posto per dare inizio effettivo
alle attività relative al suddetto sito.
1 -Composizione della missione:
a - L'equipe di Bangui:
L'equipe di Bangui è composta da 7 persone:
1 - Marc KARANGAZE, Presidente di CEDIFOD
2 - Bruno NDREYO, Responsabile della formazione
3 - Otto KENNETH, Ecologista ricercatore
4 - Silvestre NDOMEDE, Animatore Responsabile della documentazione
e della pubblicazione
5 - Thierry DONGOBADA, Animatore Responsabile della Sezione
sensibilizzazione alla pace e alla lotta contro il VIH/SIDA
6 - Gisele OUANDE, Responsabile Assistenza alle donne e Sezione
sensibilizzazione alla pace.
7 - Michel YABOUDE, Animatore dell' ONG Centrafrica Agricoltura.
b - L'equipe de Bimon
Questa equipe comprende quattro animatori del sito amministrativo
di CEDIFOD. Si tratta di : ( ? )
Questa località è irrigata da due corsi d'acqua
e cioè: la zona paludosa Gbazara e il fiume Pama che
fanno parte delle risorse naturali da cui la popolazione trae
le necessarie risorse per la sua sopravvivenza.
La vegetazione è composta da una foresta primaria e
secondaria ed anche dalla savana boscosa, vegetazione tipica
di zona umida periodicamente inondata. La biodiversità
è ricca e varia.
3 - Situazione socio-economica e culturale
Il villaggio è composto da due nazionalità: centrafricana
e congolese (RDC). La popolazione prevalente è la colonia
Congolese, ma la classe dirigente è composta da centrafricani.
Occorre notare che la colonia congolese fornisce la prevalenza
di mano d'opera della zona.
Le principali attività economiche sono l'agricoltura,
l'allevamento del bestiame di piccola taglia , la caccia, la
pesca e la raccolta.
Tutte queste attività vengono espletate in maniera tradizionale.
Le attività di caccia e di pesca sono praticate in maniera
individuale e anarchica, i prodotti della raccolta (funghi,
foglie di cocco, foglie per imballaggi) costituiscono la fonte
di approvvigionamento quotidiano sia finanziario che nutrizionale.
Sul piano sociale, si nota l'assenza totale di infrastrutture
adeguate (centri di assistenza sanitaria, scuole, strade ecc
) .
II - OBBIETTIVI DELLA MISSIONE
- Sensibilizzare la popolazione di Gbakassa a collaborare opportunamente
con la struttura tecnica di appoggio di CEDIFOD per affiancarla
in materia di auto-sviluppo.
- Promuovere le attività del luogo con il coinvolgimento
della popolazione locale.
1 - Obbiettivi del sito
Il sito di Gbazara-Gbakassa ha per obbiettivo di creare una
struttura tecnica educativa a benefico della popolazione nell'ambito
delle attività agricole pastorali (allevamento del bestiame
di piccola taglia), piscicoltura, coltivazioni e della gestione
razionale delle risorse naturali.
Inoltre si propone di aiutare la popolazione ad organizzarsi
meglio per il suo auto-sviluppo.
2 - Le attività :
A - Sezione agricoltura
Una estensione stimata oltre i 40 ettari è stata identificata
per le attività agricole. Le coltivazioni previste sono
state identificate da questa sezione. A questo scopo sono state
inviate due persone presso il villaggio Bossin, località
vicina, per la ricerca di buoi da trazione. Si tratta di verificare
il prezzo d'acquisto di questi animali. A seguito di questa
verifica si è visto che il prezzo varia tra 120.000 e
150.000 FCFA, rispettivamente per un bue con un'età tra
un anno e mezzo e i due anni.
Visto il prezzo elevato, si è deciso di effettuare un'altra
ricerca presso altri siti di allevatori dove i prezzi potrebbero
risultare più abbordabili. La strada di Damara è
stata individuata come adatta per questo tipo di ricerca.
In seguito allo scopo di accelerare le attività, cinque
ettari sono già stati dissodati, seguirà il lavoro
di aratura. In effetti la promozione della coltivazione prevista
a questo scopo indispensabile, in quanto ciò consentirà
ala popolazione locale di familiarizzarsi con le nuove tecniche
di coltivazione e per poter modernizzare le loro abitudini agricole.
B - Sezione Allevamento
Sono in corso di costruzione tre recinti per l'allevamento
del bestiame di piccola taglia e cioè : Le capre, le
pecore e il pollame. L'acquisto degli animali può essere
fatto nelle località vicine; per esempio a Yombo dove
si prevede di effettuare l'acquisto delle capre e dove il prezzo
medio è di 10.000 FCFA per capo.
Quanto ai montoni viene corrisposta una somma di 100:000 FCFA
agli animatori sul posto per l'acquisto di dieci capi. La ricerca
di questi animali viene fatta attualmente presso il villaggio
Bossin con l'appoggio del capo del villaggio per una migliore
scelta delle varietà di questi animali.
In seguito, allo scopo di garantire l'abbeveraggio delle bestie
è in corso di perforazione un pozzo, il quale consentirà
di soddisfare anche le altre necessità d'acqua del luogo.
In effetti, la vicinanza dei corsi d'acqua , la composizione
della vegetazione, costituiscono una risorsa indispensabile
allo sviluppo dell'allevamento.
C - Sezione Piscicoltura :
Per quanto riguarda questa sezione, la mano d'opera locale
ingaggiata dell'equipe tecnica del territorio, ha preparato
l'appezzamento del bacino per la piscicoltura. Questo bacino,
sarà realizzato su un'area di 50 metri per 25 sotto forma
di sperimentazione. Rimane da fare il lavoro di studio per determinare
la natura del suolo ed i fenomeni di inondazione che possono
verificarsi.
D - Sezione Conservazione :
In seguito alle previsioni preliminari fatte da un ecologista
ricercatore del CEDIFOD Monsieur KENNETH Otto, sono state identificate
tre isole forestali per essere destinate nel modo seguente:
- un'isola sarà destinata a Parco.
- le altre due saranno destinate a riserva.
I confini di queste isole saranno recintati con reticolato.
A seguito di queste prospettive l'ecologista aveva assicurati
l'esistenza di animali come: bufali, scimmie, cefalopodi, pantere,
facoceri, cinghiali, potamoceri, bango, porcospini, tartarughe
terrestri e acquatiche, serpenti boa, manguste, ecc.
Gli uccelli esistenti sono: le galline faraone, l'aquila pescatrice,
i piccioni, le tortore, i mangia-miglio, i bulbul comuni ecc..
Le aree forestali, dal canto loro sono popolate da ippopotami,
da coccodrilli, da varani e da tartarughe, per non citare che
questi.
Le isole forestali presentano le seguenti caratteristiche :
- La prima isola, posta a sud-ovest del sito ha una superficie
di 10 kilometri quadrati. E' composta da una foresta primaria
e secondaria spesso perturbata dalle attività di caccia
e di raccolta (raccolta di foglie di cocco, di bruchi, di funghi,
di lumache, ecc). Vi si trovano raramente dei grandi alberi
adatti allo sfruttamento come Ayous, Sipo, Kossipo, Iroko, Anegrè
ecc. Vi è la presenza di liane, e di cespugli. Vi si
trovano anche alberi da frutta di ogni specie i quali attirano
in permanenza le scimmie. Questa isola sarà adibita a
riserva forestale.
- La seconda isola è posta a sud-est dell'accampamento
con una superficie di 2 kilometri quadrati, presenta le stesse
caratteristiche della precedente, fatta eccezione per la presenza
di grossi ciottoli in questa zona. Un poco a lato vi sono le
saline , e quest'isola sarà recintata con rete metallica
per la conservazione di alcune specie animali.
- La terza isola è situata a nord-est dell'accampamento
ed è composta dalla foresta vergine fitta di alberi grandi
e piccoli , ed è qui che viene praticata la caccia da
parte della popolazione locale. Vi si trovano alcune scimmie
di Brazza ed alcuni animali come i cefalopodi blu, e come pure
molti uccelli.
Occorre notare che esistono cinque corsi d'acqua in questo
territorio; il fiume Pama, la palude Gbazara, il corso d'acqua
Golgotha e due altri corsi d'acqua situati a 1 km da Gbakassa
che sono secchi durante la stagione secca e che riprendono il
loro corso durante la stagione delle pioggie. Questi corsi d'acqua
costituiscono una fonte di approvvigionamento per la popolazione
come prodotti della pesca, ma bisogna anche tenere presente
che i corsi d'acqua sono gelosamente salvaguardati dalla popolazione.
Così visto lo sfruttamento anarchico di questi corsi
d'acqua, le specie di pesci rischiano di estinguersi se non
si provvederà ad una riserva o a razionalizzare lo sfruttamento.
A questo scopo vengono fatte alcune proposte per il lavoro
futuro e cioè:
- La definizione di tre isole forestali delle quali una sarà
strutturata a parco e le altre due saranno destinate a riserva.
- L'inventario faunistico e floreale per mezzo dei sentieri
(passaggi) e la determinazione dell'impatto umano sull'ambiente.
- L'approntamento di due saline.
- Le isole forestali saranno gestite parallelamente all'allevamento.
Questi lavori si rivelano indispensabili per limitare l'estendersi
delle coltivazioni agricole distruttrici in modo da favorire
l'intensificazione dell'agricoltura nelle zone periferiche,
di gestire e amministrare la foresta rispettando l'accrescimento
biologico e la crescita del capitale in legname.
E - Sezione Sociale
E 1 - Viabilità e scolarizzazione
Gbakassa è una piccola località isolata, la pista
rurale che la collega a Bimon che a sua volta è posta
sulla strada principale, è quasi impraticabile da parte
di veicoli durante tutte le stagioni. Questa inaccessibilità
impedisce alla popolazione di essere in comunicazione permanente
con l'esterno per il suo sviluppo socio-economico. E' per questa
ragione che da quando esiste questo villaggio, non esistono
né infrastrutture sanitarie e scolastiche, né
alcuna organizzazione a base comunitaria.
Per queste ragioni il CEDIFOD, con l'obbiettivo permanente
di promuovere lo sviluppo come base, ha colto l'occasione, durante
la sua residenza in questo luogo, di tenere una riunione con
la popolazione per riflettere sui problemi centrali e ricercare
le soluzioni a breve termine.
E 2 - Sezione attività femminili.
Una seconda riunione ha raggruppato le donne del villaggio.
L'oggetto di questa riunione era quello di riflettere sulle
attività specificatamente femminili e vedere insieme
come si potevano migliorare.
F - Piano di emergenza del villaggio
In seguito a queste riflessioni, sono stati istituiti due comitati
con l'appoggio di CEDIFOD . Si tratta di:
- Un comitato di costruzione di una scuola i cui lavori devono
essere terminati entro quattro ( 4 ) mesi dopo la presente riunione
di riflessione.
- Un comitato per la viabilità per l'apertura delle strade
Gbakassa-Bimon su una distanza di 10 km.
I tre animatori residenti localmente sul sito, animeranno questi
comitati per accelerare la realizzazione di queste attività.
L'apertura delle piste rurali è indispensabile per rompere
l'isolamento del villaggio, cosa che consentirà alla
popolazione di smerciare rapidamente i suoi prodotti agricoli
da una parte e dall'altra per facilitare l'accesso degli operatori
economici in questa zona.
3 - Gli ostacoli.
Gli ostacoli principali per la realizzazione del sito Gbazara-Gbakassa
sono di ordine infrastrutturale e culturale.
- Sul piano infrastrutturale la degradazione delle piste rurali
non facilita il rapido accesso alle zone circostanti. Con l'aiuto
di CEDIFOD, il lavoro per uscire dall'isolamento è in
corso di realizzazione. Ciò necessiterebbe di un contributo
di piccoli utensili e di una grande sega per tagliare i grossi
tronche che ostacolano il percorso stradale.
- Sul piano culturale, l'arrivo e l'installazione di CEDIFOD
viene in un primo tempo percepito dalla popolazione come una
grave minaccia alle loro proprietà naturali. ( corsi
d'acqua, foresta, fauna ecc ) ; in questo senso i primi contatti
sono stati difficili. In seguito, la popolazione e i notabili
hanno finito per convincersi e ormai sono convinti che CEDIFOD
è arrivato per portare loro un appoggio tecnico ed istituzionale
per migliorare le loro condizioni di vita.
CONCLUSIONE :
L'installazione di CEDIFOD a Bimon (sito amministrativo) e
a Gbazara-Gbakassa ( sito tecnico dell'osservatorio ambientale
multidimensionale) è un appoggio apportato agli sforzi
della popolazione di queste località in materia di autopromozione.
E' anche una delle risposte alle preoccupazioni dello Stato
in materia di sviluppo durevole.
La creazione del sito Gbazara è indispensabile in quanto
ciò permette di fare uscire il villaggio Gbakassa e gli
altri villaggi come Pama, Gbazoude, Bossin dal loro isolamento
geografico, socio-economico e culturale. La disponibilità
in capitale umano locale (conoscenza dell'ambiente naturale,
mano d'opera) ed in risorse naturali e lo spirito di partecipazione
della popolazione sono già degli elementi necessari per
le azioni di sviluppo in questo ambiente.
Questo sito serve da esempio per la promozione di un osservatorio
ambientale multidimensionale e di sviluppo ecologico.
Noi desidereremmo che fossero approfondite queste osservazioni
da parte degli esperti del Ministero delle Acque, Foreste, Caccia
e Pesca, dell'ambiente e della modernizzazione dello Sviluppo
dell'Agricoltura.
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aggiornamento: 5 novembre 2003