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Rapporto del viaggio
in Centrafrica
1-19 dicembre 2003
Al ritorno dalla sua visita in Repubblica Centrafricana, Franco
ha potuto fare un quadro generale della situazione evidenziando
particolari di cui prima della sua partenza non si era a conoscenza.
Innanzitutto ora è possibile avere un'idea della geografia
del luogo e delle sue caratteristiche naturali. Poi è
stato possibile raccogliere un campione di terreno dal sito
prescelto da Cedifod per la realizzazione del bacino. Inaspettatamente
Franco è stato accompagnato in meeting privati con diversi
responsabili governativi e ha incontrato personalmente tre ministri.
Sulla scorta dell'esperienza di Franco si può delineare
meglio la situazione:
Visione di insieme

La zona in questione si trova ad una trentina di chilometri
a nord-ovest di Bangui, la capitale della Rca. Lungo la strada
che conduce a Bouar (e da lì poi al Camerun, l'unica
asfaltata del Paese) si trova Bimon da cui si devia verso nord.
Si entra quindi nella foresta equatoriale e percorrendo una
pista lunga dieci chilometri si arriva a Gbakassa.

Foto 1 - Strada Bimon-Gbakassa
Gli unici mezzi a motore che possono percorrerla sono i fuoristrada,
infatti sebbene pianeggiante la pista è stretta e costeggiata
dalla folta vegetazione del "sottobosco".

Foto 2 e 3 - Sentiero da Gbakassa a Gbazara
Da lì parte verso ovest un sentiero percorribile a piedi
che conduce a Gbazara. A poco più di un chilometro nella
stessa direzione si trova un grosso fiume: l'area compresa tra
Gbazara e il fiume è stata destinata all'attività
di itticoltura.
La realizzazione di un centro di formazione multidisciplinare
intorno all'abitato di Bimon è in atto da tempo e i primi
interventi sono già visibili e in parte funzionanti.
Per le attività agricole sono stati individuati diversi
appezzamenti da decine di ettari ciascuno e in una parte di
essi sono già state avviate le prime operazioni per rendere
il terreno coltivabile. Laddove si tratti di terreno forestale
l'obiettivo è di formare gli operatori del settore ad
una pratica di coltivazione differente da quella tradizionale.
Quest'ultima infatti si basa sulla deforestazione dando semplicemente
fuoco all'appezzamento, e così anche tra un raccolto
e l'altro.

Foto 4 - Costruzione allevamento di Gbakassa
Le attività di allevamento si svilupperanno in diverse
fattorie realizzate ex-novo di cui si possono già vedere
i primi recinti e le costruzioni realizzate con mattoni di argilla
realizzati e cotti in loco.
La costruzione di una scuola e altri interventi sono in atto
nei pressi di Gbakassa.
L'itticoltura
Il villaggio di Gbazara è l'abitato più vicino
al sito individuato per la realizzazione della vasca per l'itticoltura.
Cedifod aveva infatti già selezionato due zone precise.
La prima si trova ai margini della foresta e nei pressi del
fiume, la seconda a metà strada tra esso e le abitazioni,
in piena foresta.

Foto 5, 6 e 7 - Fiume nei pressi di Gbazara
e luogo del primo sito
I vantaggi della prima zona contemplavano una più diretta
disponibilità d'acqua e un minor intervento per liberare
l'area dalla vegetazione, ma i preliminari studi del terreno
hanno rivelato come esso sia principalmente ghiaioso anche a
profondità di oltre un metro. .
La caratteristica argillosa del terreno della seconda zona ha
portato ad una scelta quasi obbligata da parte dei responsabili
di Cedifod. Qui si è nel pieno della foresta (vedi foto
1), ma a poche centinaia di metri dall'abitato e l'acqua
è affiorante in diversi punti tra la fitta vegetazione.
Si è visto anche qualche pesce presente naturalmente
nell'acqua.

Foto 8 e 9 - Svolgimento dei test dell'acqua
Franco ha raccolto un campione di terreno che è stato
consegnato al Dipartimento di Ingegneria Geotecnica e Strutturale
di Genova e svolto le analisi dell'acqua relativamente a:
- ossigeno disciolto: 5 mg/l;
- nitriti: 1,5 mg/l;
- pH: 6.3.
Marc Karangaze, presidente di Cedifod, sta intessendo una rete
di contatti a livello istituzionale per far progredire il progetto.
Per la sola attività dell'itticoltura Franco ha incontrato
diversi ministri (delle Foreste e dell'Acqua, dell'Agricoltura
e altri) mentre non è stato possibile avere un colloquio
con il responsabile governativo del settore dell'acquacoltura.
La copertura generale del progetto non è più in
discussione - almeno nei termini di sicurezza e di stabilità
politica che si possono intendere in Rca - anche perché
tutto è nato con il precedente governo e il fatto che
quello attuale non lo abbia ostacolato è un buon segno.
Marc ha poi scritto una lettera a Isf
Considerazioni
Dal punto di vista "tecnico" la scelta del secondo
sito per la realizzazione dell'impianto da parte di Cedifod
risponde in buona sostanza ai criteri di scelta che Isf aveva
raccolto nel periodo precedente alla visita di Franco. E' stato
fatto un lavoro parallelo (pratico sul posto, teorico qui a
Genova) e i risultati sono congruenti: questo non può
che essere un buon segno.
Sulla questione dell'acqua già presente a tratti sul
terreno la fitta vegetazione non lascia intravedere se si tratti
di un lento scorrere o se di ampie pozze dovute alle precipitazioni
della stagione, mantenute poi da un regime di falda anch'esso
stagionale. Dicembre è l'ultimo mese della stagione umida
e quindi la condizione attuale dovrebbe corrispondere a quella
della massima disponibilità idrica annuale. Bisognerebbe
verificare al termine della stagione secca quali sono le condizioni
di disponibilità d'acqua e il periodo sarebbe quindi
quello di marzo.
Dal punto di vista politico è apparso quanto a Cedifod
serva un partner estero per dare maggior peso alle sue proposte
e poter guadagnare credibilità a livello governativo.
Anche in termini di co-finanziamento del progetto la soluzione
attraverso una realtà europea sarebbero ben più
agevoli.
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Bangui, 21.12.03
Cari Amici Isf,
i miei migliori saluti!
E' con vero piacere che vi mando le mie impressione di soddisfazione
a seguito del soggiorno di Franco nel nostro Paese. Le visite
realizzate nei tre Ministeri, e cioè Agricoltura, Acque,
Foreste, Caccia e dell'Ambiente hanno messo in evidenza le aspettative
legate al vostro arrivo. Tutti vi aspettano e sperano nella
vostra partecipazione per la ricostruzione del nostro Paese.
Anche gli argomenti seguenti sono tutti molto importanti, senza
esclusioni: si tratta dell'agricoltura, dell'allevamento, dell'itticoltura,
dell'acquacoltura, del Parco Foreste, come pure della Riserva
Faunistica, delle recinzioni, delgi edifici e della meccanica.
Le priorità sono rivolte all'agricoltura, all'allevamento,
all'itticoltura e agli edifici. Ne parlerete diffusamente con
Franco che vi consiglierà al meglio. I periodi migliori
di studio sono gennaio, febbraio e marzo.
Spero che siate solleciti nelle vostre decisioni e che ci teniate
informati.
Tutto il gruppo vi saluta.
Per Cedifod
il presidente
D. Karangaze
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aggiornamento: 12 febbraio 2004