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PERU' |
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Produzione di energia a partire da biomasse
nella realtà peruviana:
confronto tramite analisi multicriteria
fra sistemi tradizionali e no
Il progetto di
(che è stato in Perù dal 16 novembre 2003 al 3 genanio
2004) verte sullo studio di vari sistemi di produzione di energia
elettrica basati sull'utilizzo della biomassa estratta dagli scarti
agricolo alimentari legati alla coltivazione del riso.
Il presente progetto è
argomento della tesi in meccanica di Omar consultabile qui
Cronaca di viaggio
Nel periodo di permanenza in Perù è stato possibile
analizzare l'intero ciclo produttivo del riso: esso è concentrato
principalmente nella zona nord del Paese e rappresenta una delle
attività industriali di maggiore peso economico. In quest'area
è stato calcolata una produzione di scarti generati dalla
raffinazione dei chicchi pari a 40 tonnellate giornaliere di biomassa.
Attualmente essa viene bruciata direttamente nei campi in cui
il riso viene raccolto.
Nelle zone rurali la quantità di biomassa è ovviamente
minore, ma l'estensione dei terreni destinati alla coltivazione
del riso ne garantisce comunque una discreta produzione.
In entrambi i casi si è verificata la possibilità
di percorrere la strada della gassificazione della biomassa per
ottenere biogas con cui alimentare comuni motori a combustione
interna. Laddove la quantità è ingente e costante
sarà possibile pensare all'adattamento di un motore destinato
esclusivamente (o almeno principalemente) alla combustione di
biogas proveniente da questo tipo di processo. Nelle zone rurali,
la cui copertura energetica è tuttora garantita tramite
generatori di corrente alimentati da motori diesel, si è
pensato all'adattamento di tali motori per un utilizzo ibrido.
Le competenze tecniche "da officina" delle persone locali
sono ben consolidate e questo è garanzia di sostenibilità
del progetto. E' apparso immediatamente che dal punto di vista
meccanico e per la necessaria manutenzione delle apparecchiature
non ci sarà bisogno di assistenza esterna.
Omar ha inoltre incontrato un ricercatore italiano che da diversi
anni vive e studia in Perù proprio la questione della gassificazione
delle biomasse. Con lui ha partecipato ai primi test di funzionamento
dei prototipi di gassificatori e il loro accoppiamento con motori
tradizionali.
Omar ha poi scrtto un breve reportage pubblicato dal portale peacereporter
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| ..Descrizione
del progetto |
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La biomassa sembra una valida fonte alternativa all'utilizzo dei
combustibili fossili. il suo utilizzo come fonte energetica è
stata vista come mezzo possibile per una collaborazione tra le
università, visto il reciproco interesse in materia e la
comune volontà di svilupparsi in questa direzione. Si vuole
quindi analizzare la "strategia" migliore per impiegare
le risorse rinnovabili che si trovano in loco, ma che al momento
non vengono debitamente utilizzate. L'idea è quella di
proporre una alternativa sostenibile alle fonti fossili e soprattutto
con impatto positivo (ambientale, sociale) ed economico.
Si analizzeranno quindi le varie macchine atte a convertire in
energia elettrica queste risorse, tenendo sempre conto del livello
tecnologico locale e badando al rispetto dell'ambiente secondo
le norme vigenti in esso.
Visto l'interesse mostrato da parte della realtà peruviana
allo smaltimento delle biomasse, si è arrivati a questa
proposta di collaborazione internazionale, con l'intenzione di
uno scambio di "know-how" tra le sedi.
Questo scambio vede coinvolte sia persone che tecnologie e si
formalizzerà in esperienze bilaterali dirette sul campo,
al fine di monitorare in maniera completa le varie possibilità
di impianti sviluppabili.
Tale progetto avrà la sua continuazione con un dottorato
di ricerca a Genova di un ricercatore peruviano. Per questo motivo
si e' quindi pensato anche ad un invito di insegnanti e/o studenti
stranieri nel nostro paese, in occasione dell'incontro internazionale
organizzato da ISF-Ge all'interno di Genova 2004-capitale europea
della cultura.
La tesi di Omar è consultabile qui
Strategia d'intervento
Poiché il tema non è legato al solo sviluppo tecnologico,
ma anche di formazione e interscambio di conoscenze, è
necessario avere una completa visione dell'intera produzione locale
e del livello tecnico per valutare gli interventi sostenibili.
L'obiettivo generale è quindi quello di creare un rapporto
internazionale su uno sviluppo tecnologico sostenibile che si
basi sulle esigenze e le risorse del paese.
Gli obiettivi specifici sono:
- individuazione delle risorse sul territorio;
- progettazione di sistemi energetici appropriati;
- analisi e miglioramento dei sistemi già esistenti;
- studio di soluzioni per l'approvvigionamento di energia elettrica
per gli insediamenti abitati più isolati, con particolare
attenzione alle risorse rinnovabili;
- formazione di studenti e ricercatori de L'Università
Católica Santo Toribio de Mogrovejo.
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| ..Sempre
in Perù |
Il progetto
di Andrea
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aggiornamento: 23 giugno 2004
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MODALITÀ DI ADESIONE
È possibile aderire all'associazione compilando il modulo
di adesione scaricabile in versione PDF
e pagando una quota associativa minima di 10 Euro
I. S. F. - Genova
c/o Dottorandi - DIAM
Via Montallegro 1
16145 Genova
Tel. +39.0103532479
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