Un
folto gruppo di studenti di biomedicasi è inserito in
associazione. Tra di essi sono in molti a portare avanti ora uno studio
di tesi che coerente con i principi di Isf. Alla base di queste tesi di
indirizzo bioingeneristico vi è lo studio di una protesi per
arto superiore adatta al contesto dei paesi a bassa concentrazione
tecnologica.
Lo studio si suddivide essenzialmente in tre filoni:
-
meccanica della protesi ed interazioni con il corpo umano;
-
trasferimento dell'energia dei muscoli attuatori alla protesi e
riabilitazione senso-motoria;
-
sviluppo di un meccanismo per il trasferimento della sensazione tattile
dalla protesi all'avambraccio.
Il
progetto di tesi si inserisce nella prosecuzione di un precedente
studio realizzato da Enrico Ullman e dall'associazione Time
for Peace riguardante una mano
artificiale realizzata con materiali a basso costo. TfP ha
rappresentato da subito il maggior riferimento a cui rivolgersi: ora il
contributo maggiore riguarderà la contestualizzazione del
progetto e un appoggio dato dalle persone di esperienza che la
compongono.
Descrizione del progetto
L'obiettivo è costruire una mano con chiusura volontaria
attivata da forze corporee e esteticamente il più simile
possibile a quella umana.
Il funzionamento in sintesi:
Normalmente la mano è in posizione aperta; mediante un
movimento della spalla controlaterale all’arto mancante viene
azionato un cavo che provoca la chiusura della mano artificiale. Le
dita azionabili attraverso il cavo sono soltanto tre: il pollice,
l’indice ed il medio. Questa scelta è stata giustificata
grazie ad uno studio teorico che dimostra che utilizzando solo queste
tre dita si mantiene il 90% della funzionalità di una mano
anatomica ma si riducono i costi e si semplifica la struttura. In ogni
caso le altre due dita sono presenti nella protesi ed hanno una
funzione non solo estetica ma anche di supporto, infatti sono
prodotte con un materiale plastico e possono essere posizionate a
seconda delle esigenze utilizzando l’arto sano. Il fattore
estetico, sebbene possa sembrare trascurabile in questo contesto,
è invece molto importante al fine di far accettare
l’impianto al paziente che dovrà utilizzarlo.

Gruppo
di lavoro
,
,
tesisti
in ingegneria biomedica.
Cronologia
12 ottobre 05 -
incontro con i membri dell’associazione Time for Peace e con un
rappresentante della ditta Rizzoli Ortopedia per proposte di
collaborazione.
settembre 05 - inizio del lavoro in laboratorio: stato dell’arte e prime scelte progettuali
giugno
05 - contatto con la relatrice
della tesi
Partner
 |
Time
for Peace Genova è nata nel 1992 per portare un aiuto
concreto alle popolazioni colpite dalla tragedia della guerra, e si
ispira ai valori della tolleranza, della pace e della
solidarietà... |
| [www.timeforpeacegenova.org] |
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aggiornamento: 25 febbraio 2007